METODO

PSICOTERAPIA IPNOTICA

L’ipnosi moderna, quella che oggi è comunemente conosciuta ed accettata nel mondo della medicina e della psicologia, è figlia di Milton Hyland Erickson (1901-1980). I concetti di Erickson hanno rivoluzionato le vecchie idee basate su metodi suggestivi, direttivi e autoritari, definendo i principi teorici e pratici dell’ipnosi attuale, o trance, che hanno trovato il loro ulteriore sviluppo nel modello italiano detto “neo-ericksoniano”

Con Milton Erickson negli Stati Uniti e Giampiero Mosconi in Italia l’ipnosi ha assunto il ruolo di una vera e propria psicoterapia a sé stante ed è stata riconosciuta dal MIUR e teorizzata nei quattro Manifesti teorico-didattici redatti dall’A.M.I.S.I. (Associazione Medica Italian per lo studio dell'ipnosi)


La psicoterapia ipnotica ha come aspetti teorici principali:

  • Rapport (determina l'efficacia e la costituzione della coppia terapeutica ed è costituito dalla complessa relazione significativa che si instaura tra terapeuta e paziente basata su accoglimento, fiducia, empatia, non giudizio e autenticità reciproca)

  • Trance ipnotica (intesa come momento in cui il paziente in uno leggero stato modificato di coscienza riassocia e riorganizza le proprie complessità psicologiche interne ed utilizza le proprie risorse in modo congruente con le sue esperienze di vita)

  • Rinforzo dell'Io (permette al paziente di lavorare su due fronti: il proprio mondo interiore e contemporaneamente la capacità di agire sulla realtà esterna)

  • Uso del linguaggio metaforico-allegorico

  • Percorso terapeutico personalizzato e cucito sulle esigenze e caratteristiche della persona


"L'ipnosi non altera la persona, non altera neppure la sua esperienza di vita passata, ma serve a permetterle di imparare di più su se stessa e ad esprimersi più adeguatamente" M.H. Erickson

PSICOSOCIOANALISI

Affonda le sue origini in Inghilterra, a Londra, nell’ambiente culturale psicoanalitico sviluppatosi attorno alle esperienze della Tavistock Clinic nei primi anni Quaranta e successivamente presso il Tavistock Institute.

In Italia, L. Pagliarani, tra la fine degli anni ’70 e la prima metà degli ’80, ripensa e arricchisce la psico-socioanalisi, il cui pensiero oggi è portato avanti dai sui allievi tra cui Dario Forti, Pino Varchetta, Mauro Tomé, Daniela Patruno, Ugo Morelli.


Alcuni concetti chiave che fanno parte del bagaglio del consulente psicosocioanalista sono :

  1. Esame di realtà (dichiarato, presunto, effettivo, auspicabile)

  2. Analisi della domanda

  3. Rilevazione dell’emergente

  4. Osservazione e ascolto

  5. Supporto “Io ausiliario”

  6. Controtransfert e transfert

  7. Mancanza e progettualità

  8. Ambiguità e capacità negativa

  9. Il setting psicosocioanalitico


Gli ambiti di intervento della Psicosocioanalisi si rivolgono a:

  • individui (attraverso la consulenza al ruolo, quale sostegno alla ricerca di senso nel lavoro e nell’appartenenza all’organizzazione)

  • gruppi (attraverso il miglioramento del gruppo di lavoro con metodi ispirati a "gruppi operativi", "gruppi Balint" e "bottega degli autocasi")

  • organizzazioni (attraverso l'Organisation Development a orientamento clinico, che ha come obiettivo lo sviluppo della coerenza tra mission e vision di una organizzazione, in armonia con la propria funzione economica e sociale e di individuare percorsi di sviluppo in cui la progettualità individuale si possa integrare con quella organizzativa)